Il Salone del Mobile 2019 è la principale fiera del settore in Europa a cui partecipano aziende produttrici di mobili per la casa e per l’ufficio, produttori di elettrodomestici e di rivestimenti. Quest’anno il Salone del Mobile ha chiuso i battenti con un fiume di operatori e appassionati del settore italiani e stranieri facendo registrare fino a 400.000 presenze, mentre lungo le principali vie di Milano numerosi eventi collaterali hanno raccolto apprezzamenti e riconoscimenti internazionali grazie alla capacità creativa ed al talento di giovani provenienti da tutto il mondo.

 

Come spesso capita l’intenso afflusso di visitatori ha creato lunghe code all’ingresso degli spazi espositivi dei marchi più prestigiosi dovute anche alla folta presenza di buyer asiatici. Il Salone del Mobile, analogamente a quanto accade nella settimana della moda, si può considerare un centro di studio e sperimentazione di prodotti che arriveranno nelle nostre case e porteranno le novità nella vita di tutti i giorni. I mobili infatti sono la prima personalizzazione di una abitazione, il primo strumento per rendere personale e distintivo un appartamento, magari anonimo come struttura e involucro. Oltre agli arredi e al design, l’evento ha proposto convegni e incontri ricchi di spunti sui cambiamenti delle tendenze e abitudini di vita, sulle opportunità offerte dagli strumenti multimediali e sulle innovazioni dal mondo degli elettrodomestici interattivi.

Per esempio fino a qualche anno fa, usciti dall’ufficio, ci si dimenticava del lavoro, adesso lo si porta casa. Con gli amici ci si incontrava a casa, adesso più facilmente si esce al ristorante o in pizzeria. La popolazione aumenta di età, diminuiscono le famiglie e diminuiscono i figli.

Per assurdo le coppie che hanno più figli sono quelle dove le donne lavorano, perché per far crescere i figli occorrono maggiori possibilità economiche e quindi i due stipendi diventano un requisito essenziale.

 

Ciò comporta anche diverse influenze nell’educazione dei figli, perché con entrambi i genitori al lavoro occorre affidarli già da piccoli a terze persone che si occupino di loro. La conseguenza di tutti questi cambiamenti sociali ha determinato un radicale cambiamento del mercato della casa, per far sì che il cuore del nostro vivere assuma i requisiti fondamentali per rispondere alle nostre mutate esigenze quotidiane.

Ecco quindi che nel progettare singoli edifici o complessi residenziali, gli architetti devono avere una attenzione crescente alla socialità, individuare spazi comuni come le palestre condominiali, aree gioco protette per i bambini, giardini per vivere all’aperto, lavanderie comuni, punti di incontro per le persone che abitano in uno stabile o in un quartiere. Questa è la nuova filosofia che sempre più sta prendendo piede in ambito immobiliare.

E questa nuova filosofia inevitabilmente si riflette anche sulla progettazione e concezione degli spazi abitativi privati. Attendiamo ora il Salone 2020 che ospiterà anche Eurocucina per vedere gli ulteriori sviluppi di queste tendenze.