Nei precedenti articoli si è parlato dell’importanza della luce e dove posizionare i punti luce. In questo articolo diamo qualche suggerimento sull’illuminazione indiretta, utilizzata sia nei progetti ad uso residenziale che per aree commerciali.

È utilizzata sempre più frequentemente nelle nostre abitazioni, in particolare nei controsoffitti, lungo le pareti con canali da incasso a filo muro, con luci a Led o con lampade fluorescenti posizionate in senso orizzontale o verticale o per illuminare strutture architettoniche prive di ombre. Gli elementi illuminanti normalmente sono coperti da pannelli con velette in cartongesso, in fibra o in alluminio evitando l’abbagliamento.

Così la luce si diffonde per riflessione attraverso le pareti e i pavimenti, esaltando i volumi quando incassati a soffitto o allargando gli ambienti quando sono a pavimento. Ideale quando ci sono soffitti alti, l’illuminazione indiretta valorizza travi e soffitti in legno con ottimi effetti decorativi. Con le nuove tecniche illuminotecniche è possibile scegliere la potenza corretta degli STRIPLED (stringhe di LED da 12 volt o da 24 volt) o delle luci fluorescenti.

Altro fattore importante è la lunghezza degli STRIPLED con alimentatori dimensionati per non disperdere calore in eccesso. Spesso è utile avere più accensioni in ambienti con superfici ampie. Una variante essenziale per regalare la giusta atmosfera è la colorazione della luce fredda a 4000K o calda a 2700K che va studiata durante la stesura del progetto.

Un consiglio utile è di prevedere sempre qualche punto luce in più perché normalmente i clienti sottovalutano la quantità di luce necessaria oppure mutano le esigenze abitative perché si trasformano gli ambienti.