Lavastoviglie: consigli per l’uso

Lavastoviglie: consigli per l’uso
-- Si può alimentare la lavastoviglie con acqua calda? In commercio diverse lavastoviglie offrono la possibilità di usare l’acqua già calda (max 55°) proveniente dalla caldaia a gas, lasciando il consumo di energia elettrica a livelli contenuti e permettendo l’utilizzo di altri elettrodomestici contemporaneamente. -- L’aceto può sostituire il brillantante? L’aceto serve per una pulizia generale della lavastoviglie, ma non va impiegato in sostituzione del brillantante perché essendo acido potrebbe danneggiare le guarnizioni e non lasciare evaporare correttamente l’acqua durante l’asciugatura, compito svolto invece adeguatamente dal brillantante; il brillantante infatti forma sulle stoviglie una sorta di pellicola protettiva che fa scivolare via l’acqua e favorisce quindi una rapida asciugatura dei prodotti per una perfetta brillantezza. -- Quanto sale occorre aggiungere nella lavastoviglie? L’acqua proveniente dall’acquedotto contiene una quantità variabile di calcare in funzione della tipologia di rocce che attraversa. Quando calcifica, il calcare provoca incrostazioni alle resistenze e ai tubi interni della lavastoviglie. Il sale ha lo scopo di addolcire l’acqua, rimuovendo calcio e magnesio disciolti e di favorire l’azione dei detersivi. Il serbatoio del sale è posizionato sul fondo della lavastoviglie, chiuso da un tappo a vite ermetico. Il rabbocco di sale mediamente si fa una volta al mese, all’accensione della spia del sale o controllando il livello del serbatoio. Si può usare anche il sale grosso da cucina con un forte risparmio rispetto alle marche più pubblicizzate di sale per lavastoviglie. -- La lavastoviglie deve funzionare solo a pieno carico? Per ottimizzare i consumi di energia elettrica ed acqua è consigliabile far partire la lavastoviglie quando l’abbiamo riempita, ma molte lavastoviglie offrono la funzione mezzo carico ideale per single e piccoli nuclei familiari: riempiendo solo un cestello anziché due si utilizzano meno energia elettrica e meno acqua rispetto al lavaggio a pieno carico. -- Si possono lavare stoviglie ad alte temperature per uccidere tutti i microrganismi? I piatti e i bicchieri comuni non soffrono le temperature più alte, mentre piatti con lavorazioni e decorazioni artistiche si rovinerebbero con temperature oltre i 50°, mentre i bicchieri in cristallo vanno lavati a temperature sotto i 45° per non perdere lucentezza e trasparenza. Il consiglio è di usare programmi a bassa temperatura anche se il lavaggio dura più tempo , risparmiando molta energia elettrica. Inoltre se le stoviglie sono molto sporche, conviene togliere i residui di cibo manualmente prima di inserirle in lavastoviglie. -- Quali sono i detersivi migliori per la lavastoviglie? I formati dei detersivi sono cambiati nel tempo: dal classico detersivo in polvere con l’aggiunta del brillantante e del sale, l’evoluzione dei detergenti da alcuni anni ha portato ad un maggior utilizzo di Tabs o Pastiglie con l’aggiunta, in quantità corrette, di detersivo e brillantante. Le pastiglie si possono usare sia con la lavastoviglie a pieno carico che con il programma ECO, in cui si ha meno spreco e si riduce l’inquinamento. Ultime novità sono i detersivi in Gel o le Capsule che contengono il detersivo, il brillantante e il sale ma, da un rapporto apparso sulla rivista “Altroconsumo”, risulta che il lavaggio con le Pastiglie è più efficace rispetto alle Capsule. Se sulle stoviglie vediamo delle goccioline d’acqua a fine lavaggio, conviene aggiungere a parte del brillantante che facilita lo scivolamento e l’evaporazione dell’acqua sulle stoviglie. Se invece rimangono tracce di calcare, l’eccessiva durezza dell’acqua può essere contrastata aggiungendo del sale nell’apposito contenitore. Le pastiglie insomma danno mediamente un buon risultato, ma in casi con acqua molto ricca di calcare conviene utilizzare il classico detersivo in polvere con brillantante e sale da mettere nei relativi scomparti.