Laminato: pavimenti resistenti e decorativi

Laminato: pavimenti resistenti e decorativi
Il pavimento in laminato unisce alla resa estetica curabilità e resistenza, è inalterabile alla luce e, in più, ha un ottimo rapporto qualità/prezzo. Il Laminato è ottenuto attraverso un procedimento che sottopone a forte pressione pannelli di vari materiali, impregnati di resine termoindurenti. Al centro vi è un pannello in fibra di legno (HDF o MDF), rivestito da un film protettivo molto resistente e un foglio decorativo a effetto legno, mentre al di sotto è previsto uno strato di bilanciamento. Due le principali tipologie in commercio. Il laminato HPL (High Pressare Laminated) è ottenuto con pressatura ad alta temperatura realizzata in due tempi, che garantisce una miglior compattezza degli elementi e quindi maggiore stabilità e durata. Il DPL (Direct Pressare Laminate) è ottenuto con una singola pressatura: è più economico ma meno resistente. Uno degli aspetti fondamentali che ha interessato l'evoluzione di questo tipo di pavimento è la resistenza all'umidità. I primi pavimenti laminati avevano un grado di protezione molto basso, ragion per cui quando qualche goccia d'acqua cascava sul pavimento, nel giro di pochi secondi, una parte di essa penetrava all'interno e "gonfiava" il supporto lasciando una superficie irregolare e più suscettibile all'abrasione da passaggio. I nuovi pavimenti laminati hanno risolto il problema della permeabilità della superficie oltre che del substrato (HDF ignifugo) grazie all'impiego di ossidi e resine melaminiche che garantiscono anche un'alta resistenza all'abrasione. L’ideale è rivolgersi a venditori specializzati di pavimenti laminati che possano consigliare al meglio il cliente in funzione dei luoghi dove verranno posizionati i pavimenti. Il pavimento laminato può essere posato sia su una soletta in cemento che su una superficie già pavimentata purché entrambe regolari, solide e perfettamente asciutte. La tecnica di posa è quella flottante senza colla. Gli elementi di laminato sono fissati tra loro con soluzioni di incastro a click ed appoggiati sul fondo preventivamente coperto da un foglio di materiale isolante (le specifiche dell’isolamento variano in funzione della base d’appoggio e della destinazione d’uso). Quest’ultimo, solitamente dello spessore di 3mm, è consigliato perché oltre ad appianare qualche possibile lieve irregolarità della pavimentazione esistente, attenua suoni e rumori, garantisce isolamento termico e protezione all’umidità. L’operazione di posa è abbastanza semplice per chi possiede almeno un minimo di manualità! Servono un seghetto oppure una sega circolare e un martello. Vanno comunque sempre seguite le avvertenze di posa in opera e installazione. La parte più difficile si ha in prossimità delle pareti perimetrali del locale, dove andranno posizionati dei distanziatori ed in corrispondenza delle quali le doghe di laminato andranno necessariamente tagliate, trasversalmente e longitudinalmente. I distanziatori si usano per allontanare la doga rispetto alla parete di circa 12-15 mm al fine di garantire la naturale dilatazione del prodotto. Le fughe saranno poi coperte dal battiscopa (incollato alla parete). Una volta assemblato, il pavimento è pronto all’uso e non necessita di alcun ulteriore trattamento superficiale. Al momento dell’ordine conviene considerare una quantità di pavimento maggiorata del 10% in modo da tenere conto degli scarti ed avere una scorta nel caso in cui siano necessarie riparazioni/sostituzioni parziali.